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coito interrotto

Per coito interrotto si intende l’uscita da parte dell’organo sessuale maschile prima che eiaculi dall’interno dell’organo sessuale femminile.

È una pratica molto usata, specie tra i più giovani, ma che da molti viene criticata per gli alti rischi che essa comporta, ma che allo stesso tempo è largamente utilizzata per una serie di motivazioni. Proviamo a vedere le une e le altre.

I vantaggi del coito interrotto

Per intendere il coito interrotto nelle varie forme dialettali si usano diverse espressioni, che vanno dal salto della quaglia, alla retromarcia, passando per i reni veloci e molti altri modi di dire. È una pratica utilizzata prevalentemente (ma non solo) dai più giovani e già questa è una risposta.

I vantaggi sono tutti esclusivamente legati al piacere. Avere un rapporto sessuale senza le barriere, per quanto sottili, del preservativo è, a detta sia degli uomini che delle donne, decisamente migliore. Una penetrazione senza preservativo, però, è molto rischiosa se non si vuole avere una gravidanza, ecco allora la soluzione: uscire per tempo, prima di venire, eiaculare.

Inoltre c’è tutta una componente sentimentale ed emotiva, legata al fatto di provare un piacere più intimo. Magari non è un problema che si pone chi ha frequenti rapporti occasionali, ma in una relazione stabile l’utilizzo del preservativo può apparire poco romantico e interrompere i preliminari per proteggere il proprio organo sessuale, per molti è una forzatura e un’interruzione dell’intimità e dell’atmosfera che si è creata.

E c’è sempre il discorso che interrompere il coito può essere sinonimo di sorpresa finale, pratica che eccita moltissimi uomini (e non solo).

Gli svantaggi del coito interrotto

Allo stesso tempo, però, il coito interrotto è uno dei metodi anticoncezionali meno affidabili. E le motivazioni sono diverse.

Innanzitutto, statistiche alla mano, non è affidabile in almeno il 23% dei casi. Inoltre i ginecologi spiegano come, anche con questa pratica, si rischia di rimanere incinta a causa del liquido prostatico che contiene spermatozoi attivi.

Per quel che riguarda il piacere, coloro che criticano questa pratica, sono del parere che non sia mai possibile capire “quand’è il momento” e che, anche dopo una lunga esperienza pratica in materia, diventa difficile stabilire il momento esatto e che il più delle volte si vorrebbe continuare e si è convinti di poter durare ancora un istante in più. Infine, anche qui, c’è l’aspetto emotivo per il qual concludere il rapporto sessuale con la propria partner, senza la paura di dove eiaculare, è decisamente preferibile.

In entrambi i casi ci sono molti fattori psicologici che favoriscono o limitano il raggiungimento dell’orgasmo. Sicuramente la scelta migliore spetta alla coppia; parlarne e decidere come fare è sicuramente preferibile che trovarsi all’improvviso con la preoccupazione di dover gestire quella situazione. Inoltre non è da escludere che la propria partner possa concedere il piacere di ricevere sul proprio corpo, ma lontano dalla vagina, il frutto del vostro piacere. A voi la scelta.

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